Analisi del brano Nel regno dei morti Tiresia ed Anticlea

Analisi del brano Nel regno dei morti Tiresia ed Anticlea

Nell’Odissea il viaggio nell’Ade rappresenta la massima avventura di Ulisse che varca i confini tra la vita e la morte, entrando in questo regno per conoscere il suo destino.
Il suo fato gli viene poi rivelato da Tiresia, un indovino cieco, che gli annuncia che riuscirà a raggiungere   Itaca, la sua sposa Penelope e suo figlio Telemaco, ma dovrà affrontare parecchie prove e pericoli a causa dell’ira di Poseidone che s’imbatte su Ulisse e i suoi compagni per avergli accecato suo figlio   Polifemo.

Inoltre Odisseo chiede a Tiresia come farsi riconoscere da sua madre e parlare con lei, il vate allora gli risponde che potrà stabilire un contatto con ogni anima alla quale permetterà di bere il sangue,e ciò che l’ombra dirà sarà il vero.
Nel brano, anche se Ulisse non ha ancora raggiunto gli inferi, si coglie già la presenza di un’ambientazione abbastanza cupa e oscura, come quella dell’Ade.
Le parole che aiutano a fare capire l’assenza di vita sono: “mai il sole (splendente li guarda con i suoi raggi), nè quando sale nel cielo stellato, nè quando volge dal cielo al tramonto”.
Nel brano si può constatare la presenza di parole e soprattutto verbi onomatopeici, cioè che fanno pensare al suono che sta a significare la parola in esame, ad esempio: gridio, stridio, squarciate.
Il brano presenta anche degli ossimori, cioè una cosa che si contrappone ad un’altra come ad esempio le seguenti frasi:bronzo spietato, fervore alle taste senza forza dei morti.
In un periodo del brano c’è anche una frase che da’ l’idea di folla che si muove nell’Erebo: “donne , giovani vecchi provati da molto dolore… s’aggiravano in folla davanti alla fossa, chi di qua, chi di la”.
L’autore ricorre spesso all’uso di preghiere , per invocare gli dei ad aiutare Ulisse e i suoi compagni.
Il climax figura retorica detta anche gradazione , che consiste nel disporre le parole in modo tale che , per il significato o per il ritmo , producono un effetto di progressiva intensificazione (ascendente) o di progressiva attenuazione (discendente), viene utilizzato nella seguente frase: “molti uomini squarciati da armi di bronzo, uomini uccisi in battaglia , con le armi lorde di sangue”.
Nel brano, come nella terra dei ciclopi , vi sono anticipazioni o prolessi, che appaiono al momento in cui l’indovino Tiresia annuncia la sorte di Ulisse e flash-back (o momenti in cui si ritorna nel passato) che vengono utilizzati quando Tiresia accoglie Ulisse dicendo:”Divino figlio di Laerte, Odisseo pieno di astuzie “.
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