Amor mi sprona in un tempo ed affrena

Amor mi sprona in un tempo ed affrena

Amor mi sprona in un tempo et affrena,
assecura et spaventa, arde et agghiaccia,
gradisce et sdegna, a sé mi chiama et scaccia,
or mi tene in speranza et or in pena,

5or alto or basso il meo cor lasso mena:
onde ’l vago desir perde la traccia
e ’l suo sommo piacer per che li spiaccia,
d’error sí novo la mia mente è piena.

Un amico penser le mostra il vado,
10non d’acqua che per gli occhi si resolva,
da gir tosto ove spera esser contenta;

poi, quasi maggior forza indi la svolva,
conven ch’altra via segua, et mal suo grado
a la sua lunga, et mia, morte consenta.

Parafrasi
CLXXVIII

L’amor mi incita e al tempo stesso mi tiene a freno, mi rassicura e mi spaventa, mi fa ardere e gelare, mi fa sentire grato [verso questo sentimento] e sdegnoso, mi attrae e mi allontano da sé; a momenti mi dà speranza e in altro pena, conducendo in alto o deprimendo il mio morale: da questo il bel desiderio perde di vigore e pare che gli dispiaccia quello che è il suo massimo piacere: la mia mente è piena di questi nuovi contrasti. Gradevole per la mia mente è un pensiero che non sfoci in pianto, che possa condurre velocemente ad un sentimento di speranza, ma poi, quasi che una forza maggiore spinga la mia mente, accade di solito che imbocchi un’altra strada e, mio malgrado, mi ritrovi di nuovo preda del mio lento e lungo soffrire.