ALLE FRONDE DEI SALICI

ALLE FRONDE DEI SALICI

PARAFRASI

di salvatore quasimodo


E come potevamo noi, poeti, continuare a scrivere poesie durante l’oppressione tedesca, con i morti sparsi sui prati gelati nelle piazze, con il pianto innocente dei fanciulli, con l’urlo disperato delle madri che cercavano i figli uccisi e impiccati al palo del telegrafo?
Per un voto di silenzio le nostre cetre erano appese ai rami dei salici, oscillavano inerti al triste vento della guerra.

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