AGONIA DI UNGARETTI FIGURE RETORICHE

AGONIA DI UNGARETTI FIGURE RETORICHE

DI GIUSEPPE UNGARETTI

Agonia” è una poesia di Giuseppe Ungaretti scritta nel 1915 quando si arruolò nell’esercito italiano per combattere la guerra del Carso


ANALISI METRICA
Lirica composta da 9 versi liberi divisi in tre strofe. 
Non ci sono rime vere e proprie, a parte nel 4° e 6° verso (mare-volare).
Nella seconda strofa si possono però notare delle consonanze (quaglia – cespugli – voglia) dove si ripete appunto gli“.
La lirica ha una struttura circolare: inizia e termina con un paragone (una similitudine) di tipo naturalistico. 
FIGURE RETORICHE
Similitudine= v. 1 “come le allodole assetate” – v. 9 “come un cardellino accecato” 
Allitterazione= v. 1 “allodole” (allitterazione della L) e “assetate” (allitterazione della S)
Enjambement= v. 1 “assetate/sul miraggio” 
Metafora= v. 2 “sul miraggio“, cioè sugli specchietti che vengono utilizzati per catturare questa specie di uccello – v. 5 “primi cespugli” (indicano la terraferma, il primo approdo sicuro dopo la migrazione)
Inversione= vv. 7-8 “di volare/non ha più voglia”